Sostenibilità per Piccole Imprese: il percorso in 4 tappe per il primo Report VSME

Per molte PMI, entrare nel mondo ESG può risultare complesso: spesso le richieste informative sono frammentarie, con molte richieste di dati da stakeholder come banche, grandi clienti o fornitori, ma pochi strumenti chiari per affrontarle. Lo Standard VSME PMI (Voluntary Sustainability Reporting Standard per PMI non quotate) è stato sviluppato dall’EFRAG proprio per colmare questa lacuna e dare un quadro strutturato, semplice e proporzionato di rendicontazione.

Nel contesto europeo si assiste a:

  • una pressante domanda di dati ESG da parte di catene di fornitura, istituti finanziari, grandi imprese e investitori, che spesso costringe le PMI a rispondere a questionari eterogenei e incoerenti;
  • una raccomandazione della Commissione Europea (30 luglio 2025) che invita le PMI non soggette alla Direttiva CSRD ad adottare lo standard volontario VSME per rispondere alle esigenze informative senza oneri eccessivi;

Le 4 tappe del Percorso Sostenibilità PMI secondo lo Standard VSME

1. Formazione

La prima fase prevede una formazione specifica per i referenti aziendali su ESG, normative europee e richieste di stakeholder. Questo include la Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e il Regolamento Tassonomia UE, oltre alle metodologie di raccolta dati coerenti con lo Standard VSME PMI. L’obiettivo è che l’impresa comprenda quali informazioni sono già disponibili internamente e quali devono essere sviluppate, senza generare burocrazia inutile.

In questa fase si identificano anche le informative già predisposte dall’azienda (es. politiche ambientali, certificazioni, dati HR, consumi energetici), e si confrontano con le esigenze emerse dai principali stakeholder.

2. Analisi

Dopo la prima formazione al team, si esegue una analisi di contesto che include:

  • Mappatura delle informative esistenti: quali report, documenti o dati ESG sono già raccolti o ricavabili dai sistemi gestionali?
  • Valutazione delle richieste degli stakeholder: quali KPI o disclosure vengono effettivamente richieste da banche, partner commerciali, clienti o investitori?
  • Gap analysis: confronto tra le informazioni richieste e quelle disponibili, per individuare rapidamente cosa manca.
  • Pianificazione della raccolta dati: si definisce come raccogliere nuovi dati ESG in modo proporzionato e senza gravare sulla gestione quotidiana.

Questa fase è fondamentale per impostare una raccolta dati organizzata, efficiente e non invasiva, evitando doppie richieste o analisi non necessarie.

3. Piano

Dal lavoro di analisi nasce un piano ESG operativo e semplice da implementare. Il piano definisce:

  • metriche da raccogliere (es. emissioni Scope 1 e 2, consumi energetici, sicurezza sul lavoro)
  • responsabilità interne per la raccolta dati
  • strumenti digitali o fogli di lavoro per strutturare i dati
  • tempi e target di raccolta

Il percorso prevede anche di integrare le informazioni ESG nella Relazione di Gestione e nel bilancio, con un processo di revisione volontaria, se l’impresa lo ritiene utile. L’approccio dello Standard VSME PMI è modulare e consente di avviare un percorso anche con dati minimi, ampliando gli obiettivi nel tempo.

4. Report

Nell’ultima fase si redige il Report VSME, coerente con i requisiti dello standard e pensato per essere leggibile, trasparente e confrontabile.

  • Il report può essere convertito in XBRL, aumentando l’autorevolezza e la tracciabilità dei dati.
  • La struttura è chiara e sintetica, consentendo di soddisfare la maggior parte delle richieste degli stakeholder senza gravare sulla gestione quotidiana.
  • Può essere depositato nella Relazione di Gestione del bilancio approvato, rendendo il processo ufficiale ma volontario, e pronto per eventuali revisioni interne o esterne.

Perché il percorso VSME è ideale per le PMI

  • Basso impatto burocratico: progettato per le risorse limitate delle PMI.
  • Semplice da implementare: integra dati già esistenti e richiede solo quelli essenziali.
  • Allineato alle aspettative di mercato: risponde alla richiesta di dati ESG da parte di partner, banche e clienti.
  • Volontario ma strategico: anticipa trend normativi e di mercato, migliorando la competitività.
  • Autorevolezza dei dati: conversione in XBRL e possibilità di deposito nella Relazione di Gestione aumentano la credibilità.

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Domande Frequenti

1. Che ruolo ha lo Standard VSME PMI rispetto alla CSRD?
Lo standard VSME è volontario e proporzionato per PMI non soggette alla Direttiva CSRD; non sostituisce obblighi di legge, ma facilita la raccolta e comunicazione di dati ESG richiesti dal mercato.

2. Qual è la forza principale del modello VSME?
La grande forza è la conversione del report in XBRL, che conferisce autorevolezza e tracciabilità alle informazioni ESG.

3. Come si confronta il VSME con le richieste delle banche?
Lo Standard VSME ha un approccio multistakeholder, utile per comunicare con clienti, fornitori e investitori non finanziari, mentre le banche richiedono dati financial oriented. È possibile integrare le informative VSME con requisiti di disclosure bancaria, così da avere un’unica fonte coerente e credibile di dati ESG.

4. Il report può essere depositato ufficialmente?
Sì, il report può essere inserito nella Relazione di Gestione del bilancio approvato, rendendo il processo riconosciuto formalmente, pur mantenendo la revisione volontaria.

5. Perché gli stakeholder richiedono dati ESG alle PMI?
Banche, clienti e investitori vogliono trasparenza sui rischi e sulle performance ESG; adottare un framework comune come VSME permette di rispondere alle richieste in modo efficace e comparabile.

6. Devo fare un’analisi di materialità approfondita?
No, nel percorso VSME puoi raccogliere le informazioni evitando analisi troppo complesse quando non necessarie e non allineate alla maturità ESG aziendale7. Quanto tempo serve per completare il percorso ESG?
Dipende dalle dimensioni e dalla maturità ESG dell’impresa, ma con un approccio strutturato è possibile completare il percorso in alcuni mesi, con progressi immediatamente comunicabili agli stakeholder.

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